La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l’Iperammortamento, uno degli strumenti più interessanti a disposizione delle imprese che intendono investire in innovazione, digitalizzazione e tecnologie avanzate.
L’agevolazione consente di maggiorare fiscalmente il valore dei beni acquistati, permettendo così una deduzione più elevata rispetto al costo realmente sostenuto e, di conseguenza, un importante risparmio fiscale.
L’incentivo è rivolto alle imprese che investono nel rinnovamento dei propri processi produttivi e rappresenta un’opportunità concreta per programmare nuovi investimenti riducendone il costo effettivo.
CHI PUÒ ACCEDERE?
Possono beneficiare del nuovo Iperammortamento:
- imprese individuali;
- società di persone;
- società di capitali;
- cooperative;
- consorzi;
- stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Possono accedere tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dalla dimensione aziendale, purché effettuino investimenti che rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
COME FUNZIONA L’AGEVOLAZIONE?
L’Iperammortamento non consiste in un contributo a fondo perduto, ma in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene acquistato.
In pratica, il bene viene considerato fiscalmente di valore superiore rispetto al suo costo reale, consentendo all’impresa una maggiore deduzione negli anni di ammortamento e quindi un risparmio sulle imposte.
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto |
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| da 2,5 a 10 milioni di euro | 100% |
| da 10 a 20 milioni di euro | 50% |
Le percentuali vengono applicate per fasce di investimento.
ESEMPIO PRATICO
Un’impresa acquista un nuovo macchinario Industria 4.0 del valore di 100.000 euro.
| Descrizione | Importo |
| Costo effettivamente sostenuto | € 100.000 |
| Maggiorazione fiscale (180%) | € 180.000 |
| Valore complessivamente ammortizzabile | € 280.000 |
In altre parole, l’impresa paga realmente 100.000 euro, ma ai fini fiscali potrà dedurre 280.000 euro, ottenendo un significativo vantaggio fiscale nel corso dell’ammortamento.
QUALI INVESTIMENTI POTREBBERO RIENTRARE?
La nuova disciplina interessa numerosi beni destinati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Tra i principali:
- Macchinari e impianti interconnessi;
- Robot industriali e sistemi di automazione;
- Macchine utensili CNC;
- Software gestionali Industria 4.0;
- Sistemi MES e software di produzione;
- Sistemi di monitoraggio e controllo;
- Sensori IoT e dispositivi intelligenti;
- Magazzini automatici;
- Sistemi per il controllo qualità;
- Tecnologie per efficienza energetica;
- Impianti per autoproduzione di energia e sistemi di accumulo (nei casi previsti dalla normativa).
L’effettiva ammissibilità dipende dalle caratteristiche tecniche del bene e dal rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
CONFARTIGIANATO IMPRESE RIETI TI AIUTA A VALUTARE IL TUO INVESTIMENTO
I nostri consulenti sono a disposizione delle imprese per effettuare una verifica preliminare degli investimenti programmati.
Durante l’incontro sarà possibile:
- verificare se il bene rientra tra quelli agevolabili;
- analizzare i requisiti richiesti dalla normativa;
- stimare il beneficio fiscale potenzialmente ottenibile;
- individuare la documentazione necessaria;
- programmare correttamente l’investimento prima dell’acquisto.
PRENOTAZIONI APERTE
Prenota un appuntamento con l’Ufficio Fiscale di Confartigianato Imprese Rieti, Tel 0746 218131 (tasto 1), email: fiscale@confartigianatorieti.it, chiedendo di Maria Cusmano. Un confronto preventivo può fare la differenza tra un semplice investimento e un investimento che consente di ottenere un importante vantaggio fiscale. Prima di ordinare un nuovo macchinario, un impianto o un software, informati. Potresti avere diritto ad un beneficio fiscale che riduce sensibilmente il costo del tuo investimento.
Foto di Janno Nivergall da Pixabay
